
La bici gialla, sorriso che sorvola ogni cosa,
agile di felicità rincorri ogni tuo sguardo, senza posa.
Farfalla d’ali leggere, allegria senza confini,
nel gioco sul tuo trono sovrana, t’avvicini.
Volteggi serena, ti fa coda un gaio vociare,
reame sottomesso al tuo ingenuo andare.
Dipinto a colori vivaci, musa ed artista,
sei musica, infinita letizia per la vista.
Tingi d’azzurro il mondo, ancora un istante!
Tocca il mio cuore col tuo sguardo radioso,
prima che io sia andato, la bici gialla distante.
Lo terrò con me, ne sarò custode geloso.
puoi leggermi anche su: Volobliquo - consorso un battito d'ali 2006
banlieues || 07:58 ||
domenica, 08 ottobre 2006
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Sotto i tuoi passi,
solo rumore di sassi.
Paura, angoscia, ti senti braccato.
Non c’è riparo né fuga, dal vento spietato,
perfora, colpisce e batte tenace ogni sentiero.
Un sole maligno trafigge il pensiero,
lo senti colare indecente, furtivo,
grasse gocce sul viso, lascivo.
Sperduta solitaria e arida pianura,
a perdita d’occhio respiri l’arsura.
Una corsa dove non c’è speranza,
la direzione non ha importanza,
solo correre, lontano, senza dolore.
Immagini confuse, prive di colore,
fotogrammi di vita trascinata
aspettando inermi quell’ultima fermata.
mi puoi leggere anche su: Volobliquo - concorso un battito d'ali 2006
banlieues || 17:04 ||
venerdì, 06 ottobre 2006
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Nel giardino di un tempo che è stato,
rideva un bambino tra presente e passato.
Intere giornate giocando col mondo,
l’attimo di un’estate e l’eternità di un secondo.
Voli di stelle tumultuose,
ingenui ritorni dopo fughe chiassose.
Lungo tempo ho cercato, di nuovo, quel luogo.
Strade tortuose, percorse senza dar sfogo
alle nere presenze che bruciavano gli anni,
assetate, dimorate stabilmente tra tutti i miei affanni.
Oggi, quel giardino di quel tempo felice,
è riemerso improvviso e splendente,
un sogno d’occhi rapiti, come cornice,
al nostro incedere, apparso dolcemente.
Non c’è presunzione né arroganza,
è profumo d’amore, è come una danza.
Non è pretesa d’infinito avanzata,
solo gioire, della vita ritrovata.
Fiori da cogliere, se vuoi.
Con te, di me, per noi.
Nel giardino del tempo che verrà.
leggimi anche su: Volobliquo - concorso un battito d'ali 2006
banlieues || 22:05 ||
giovedì, 05 ottobre 2006
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ho scritto una lettera d'amore su Rosso Venexiano ....

Quando ti vedo sdraiata, accanto a me, con le labbra aperte in un sorriso silenzioso e gli occhi socchiusi a cogliere un ultimo sogno, con le gambe distese, nude e felici, ripenso a quel giorno quando per caso ti dissi
“ciao, sei simpatica”.
Quando lontano, sento la tua voce dolce e malinconica sussurrarmi nostalgie dei giorni passati ridendo, credo ancora di averti vicina e torno dove tu mi stringevi d’amore, mentre quel cancello risuonava impertinente.
Questa storia iniziata per gioco, ha sfidato distanze incolmabili, scalato mura impossibili, tagliato lingue velenose. Ha convinto anche noi, scettici, che il gioco è finito ed ora è l’amore, anche se pazzo, gioioso e giocoso.
È l’amore che accende di desiderio i nostri corpi, al solo guardarci, o sfiorarci. La passione nella tua voce, il mio sguardo impudente quando affondi le dita nelle mie carni, è amore. Un biglietto sotto al cuscino, un bacio mentre dormi accoccolata a me, è amore.
E non c’è ritorno, non più, su quelle strade deserte di passi, no.
Ti guardo ancora una volta, con il pensiero, il vento si leva nel mio sguardo, disegna il confine dei sogni, sempre più lontano fino a colmare la distanza che ci divide, per prenderti la mano e camminare, avanti, fin dove sarà.
Fino a dove la vita vorrà portarci.
Insieme.
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banlieues || 11:26 ||
domenica, 24 settembre 2006
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ecco.
se non fosse
per questo silenzio
che fascia l’anima:
per il vuoto
vagare dello sguardo
che ristagna nell’orizzonte dell’io:
per il muto
stridere dei denti
dal sapore di sabbia:
se non fosse
per queste ferite
senza sangue
né dolore.
ecco: sarei vivo
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almost blue - diana krall
banlieues || 06:42 ||
sabato, 05 agosto 2006
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cammino.
so farlo bene.
non c’è panorama.
né compagnia,
luce o tenebra,
freddo o caldo,
sorriso o pianto.
solo strada lunga, dritta, larga.
inesprimibile silenzio.
il tempo si lacera,
ed io cammino.
senza peso, leggero.
piedi senza radici,
mai stanchi.
là, in nessun luogo,
lontano da me.
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almost blue - chet baker
banlieues || 06:57 ||
venerdì, 04 agosto 2006
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sfiorami.
segui col tuo dito
quei solchi profondi
sul mio viso.
percorrili.
ti parleranno di me,
sono vie di dolore e gioia.
leggerai.
pentagrammi di spartiti
incompiuti, interrotti,
velenose memorie
e mendaci illusioni infrante.
cancella.
pelle su pelle,
dubbi, paure, ricordi.
traccia.
rotte di vita futura,
rinnovate passioni.
ti seguirò.
mendicante d’ amore,
dalla mia vita
di solitudine evaso.
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banlieues || 07:32 ||
giovedì, 03 agosto 2006
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